GARINO

Flavia Firato

Le regole sono fatte per essere infrante e le carte per essere separate, a patto di riuscire a mantenere l’obiettivo che si vuole raggiungere: prendere bene la mira e procedere leggiadri lungo una traiettoria che aggira e tiene insieme un patrimonio da gestire e il desiderio di innovare.

sebbene il ramo della famiglia sia comunque quello materno), è oggi alla quinta generazione tutta al femminile, rappresentata dalle sorelle Giulia e Flavia, ed è proprio quest’ultima che si è assunta la responsabilità di rinnovare la struttura, che ha basi solide nell’eredità contadina.

Così dal 2011 è attivo l’enoagriturismo di charme L’acino d’Uva, che accoglie gli ospiti in un edificio risalente alla metà del Settecento, ristrutturato per ottenere sette belle camere personalizzate e una vista panoramica mozzafiato sulle Alpi e il Monviso, le colline e i vigneti, le pievi romaniche e i castelli. Alle attività storiche, come la viticoltura tradizionale, si sono aggiunte proposte turistiche piacevoli, dotate di tutti i comfort e in sintonia con l’incantevole paesaggio rurale e l’abitato di Cunico, Comune adagiato sull’ultima collina a nord-ovest del Monferrato.

Nonostante il vino sia da sempre appannaggio degli uomini della famiglia, dal trisavolo Basilio al bisnonno Luigi, dal nonno Sergio al padre Claudio, Flavia è riuscita a introdurre in azienda una nuova visione. Oggi è il vino biologico e naturale a caratterizzare inequivocabilmente la produzione Garino: Barbera, Grignolino, Freisa, Dolcetto, Bonarda, Arneis e Chardonnay sono il risultato della passione, della cura e della dedizione. 

Flavia e la pietra
Può il passato condizionare il futuro?
Tutto ciò che è stato prima di noi può arrivare nelle mani come un pesante fardello, una pietra miliare o un trampolino. Una data illumina la nostra vita e apre nuove prospettive: ci aggrappiamo a quell’indizio lontano, a una memoria che chiede ancora respiro.

Accogliere un’eredità è sempre impegnativo e il senso di responsabilità potrebbe essere gravoso per una donna nel fiore degli anni, eppure Flavia, facendo ricorso alle risorse emotive e culturali di cui dispone, ha addirittura amplificato le potenzialità di successo e di riscatto, infondendo ulteriore energia e determinazione in ogni attività.

Linfa vitale dell’azienda, Flavia ha valorizzato altri ambiti, come l’antico forno a legna, usato fino agli anni Novanta per la produzione di pane per tutta la borgata Vallera, riattivato per cuocere la rinomata Agripizza. La sala degustazioni è molto confortevole, circondata da libri, un pianoforte e un bigliardo. Insomma, il Monferrato offre anche questa possibilità di relax in un luogo di grande fascino. Qui ci sono radici e c’è futuro.